Bosco Marengo (AL) – Complesso Monumentale Santa Croce
* Prima Assoluta
Gianluca Faragli e Daniele Fasani, 2 pianoforti
Eternal Vertigo, per due pianoforti, si ispira alla figura di Dante Alighieri intento a comporre gli ultimi versi della Commedia. Il brano immagina quel momento estatico in cui il poeta, attraverso l’immaginazione, la fede e la parola, giunge a contemplare Dio. Al centro dell’opera si trova l’incontro tra il gesto concreto della scrittura e un’esperienza che oltrepassa le possibilità del linguaggio: il tentativo di dare forma a una visione nella quale pensiero, emozione e contemplazione convergono.
La composizione è concepita come una sorta di azione teatrale, nella quale i due pianisti alternano l’esecuzione musicale a gesti scenici: sussurrare, sfogliare pagine, scrivere, sospendere il suono. Queste azioni entrano a far parte del discorso espressivo e rendono visibile la dimensione umana del processo creativo. La presenza degli interpreti, i loro movimenti e i piccoli rumori legati alla scrittura contribuiscono così a evocare lo spazio raccolto in cui la parola poetica prende forma.
In questa prospettiva, anche la sospensione del suono acquista un significato particolare. Il silenzio diventa uno spazio di attesa e di concentrazione, nel quale il gesto sembra trattenere ciò che la parola e la musica cercano di esprimere. L’alternanza tra esecuzione e azione scenica suggerisce la tensione tra l’urgenza di raccontare e lo stupore davanti a un’esperienza che sfugge a una rappresentazione compiuta.
Il titolo, Eternal Vertigo, può essere letto come l’immagine di questa vertigine davanti all’infinito: uno smarrimento che accompagna l’intuizione di qualcosa di immensamente più grande dell’essere umano. Attraverso l’incontro di musica e teatralità, il brano invita ad avvicinarsi al momento in cui la creazione poetica diventa esperienza di contemplazione, lasciando affiorare la fragilità e la forza del gesto che tenta di custodirla.
