Novi Ligure (AL) – Centro Culturale G. Capurro
* Prima Assoluta
Christiana Coppola, violoncello
Ludovica De Bernardo, pianoforte
Cenere, per violoncello e pianoforte, si sviluppa attorno all’idea di una materia sonora che continuamente si scompone e si ricompone, come sottoposta a un processo di trasformazione incessante. Il fulcro del brano risiede nel modo in cui i suoni dei due strumenti si intrecciano e si sovrappongono, dando origine a zone di ambiguità timbrica in cui le rispettive identità strumentali si attenuano fino a diventare quasi irriconoscibili.
Il pezzo procede come un unico corpo sonoro, costruito attraverso micro-risonanze, attacchi fragili e gesti appena accennati, che si sfiorano e si riflettono reciprocamente. I colori timbrici sembrano migrare costantemente dal violoncello al pianoforte e viceversa, come se attraversassero una sostanza comune, condivisa, in cui i confini tra le sorgenti sonore risultano permeabili. Questo continuo slittamento di ruoli e funzioni costituisce il nucleo espressivo del lavoro.
Il titolo, Cenere, evoca l’immagine di frammenti che si sollevano, si disperdono nello spazio e infine tornano a posarsi, suggerendo una forma di instabilità controllata e di trasformazione silenziosa. La struttura del brano avanza attraverso fasi alternate di densità e rarefazione, in una dinamica che tende, erode e ridefinisce costantemente i margini del materiale musicale.
Ciò che emerge non è un dialogo tradizionale tra due strumenti, ma piuttosto una superficie timbrica unitaria, in continua metamorfosi, modellata da incastri progressivi e mutazioni graduali, in cui la materia sonora si trasforma senza mai perdere la propria coerenza interna.
