Andrea Turini

Andrea Turini ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio di Musica “A. Boito” di Parma, dove si è diplomato in pianoforte sotto la guida della Prof.ssa Anna Maria Menicatti. Ha successivamente frequentato il corso di musica da camera presso la Ecole Normale de Paris ottenendo il Diploma Superiore con il massimo dei voti e “menzione speciale della giuria” e si è perfezionato con pianisti di chiara fama internazionale, tra i quali in particolare Kostantin Bogino e Humberto Quagliata.

Premiato in Concorsi Pianistici Nazionali e Internazionali è vincitore del “Premio Etruria” negli anni 1988/1990/1992 e in duo pianistico dei primi premi assoluti ai concorsi nazionali di Velletri (1988), Roma (1989), e del secondo premio (primo non assegnato) al concorso pianistico internazionale di Roma (1990). Sempre in duo pianistico ha ottenuto al 7° Concorso Pianistico Internazionale “Roma 1996” il primo premio nella sezione 4 mani, il primo premio assoluto nella sezione due pianoforti e il Premio Maria Golia (assegnato ai migliori italiani del concorso).

Come solista è secondo classificato al Forum Internazionale per Pianoforte e Orchestra di Chioggia e secondo classificato al Premio Vittoria indetto dall’Accademia Angelica Costantiniana di Roma, ed inoltre ottiene un’importante affermazione vincendo l’edizione n. 11 del Concorso Internazionale Ibla Grand Prize come Top Winner con menzione speciale per l’esecuzione di Bach e Ravel.

La sua attività’ concertistica iniziata come solista si è successivamente estesa anche alla musica da camera; infatti ha collaborato stabilmente con il “Trio d’Archi di Firenze”, con il violinista Franco Cipolla e forma duo pianistico con Maria Grazia Petrali. 

Inoltre, in seguito alla collaborazione con vari strumentisti e cantanti, svolge attività in varie formazioni cameristiche che vanno dal Duo al Sestetto. Intensa anche la sua attività in veste di solista con orchestra. Di particolare rilievo la collaborazione, come pianista solista, con l’orchestra i “Musici Aurei” diretti dal M° Luigi Piovano, che lo ha visto impegnato nell’esecuzione  dei concerti di Bach e della prima esecuzione assoluta della versione per pianoforte e orchestra del “Concerto Italiano”di Bach curata da Antonio Piovano.

Nelle varie forme della sua attivita’ concertistica è stato protagonista in importanti citta’ italiane (Roma, Trento, Milano, Venezia, Torino, Firenze, Pescara, Taranto, Trieste, Bergamo, Napoli, Cuneo, Savona, Pavia, Udine, Mantova ecc.) ed ha tenuto concerti in Spagna, Francia, Germania, Belgio, Svizzera, Yugoslavia, Olanda, Stati Uniti, Israele, Austria. Ha partecipato ad importanti Festival di Musica da Camera (Madrid, Albacete, Valladolid, Zamora, Bruxelles, Berlino, Amsterdam, Little Rock, Roma, New York, Gressoney, Rieti, Tel Aviv, Salisburgo, Barcellona, Tenerife, Las Palmas, Dresda, Brandeburgo, Parigi, Vitoria, ecc.) ed ha tenuto concerti in prestigiose sedi (Auditorium Rai di Roma, Teatro Donizetti di Bergamo, Teatro Ghione di Roma, Auditorium de Galicia di Santiago de Compostela, Auditorium Nazionale di Madrid, Teatro Municipal “Rosalia de Castro” di La Coruna, Salle “A. Cortot” di Parigi, Carnegie Hall di New York, Teatro Bibiena Mantova, ecc.) e per conto di importanti enti e associazioni concertistiche (Ente Manifestazioni Pescaresi, Ente Teatro Verdi di Trieste, Amici della Musica di Catanzaro, Orchestra da Camera Fiorentina, Ente Estate Fiesolana, ecc.). 

Ha effettuato registrazioni televisive per Rai Uno e per la televisione Iugoslava, registrazioni radiofoniche per le tre reti Rai, per Radio Vaticana, per Radio Nacional de Espana (che ha trasmesso in diretta un suo concerto con il Trio d’Archi di Firenze tenuto presso l’Auditorio di Musica di Madrid), per la radio Iugoslava ed ha inciso un CD con musiche di Brahms, Rachmaninoff e Ravel. Recentemente è stato pubblicato un suo CD con musiche di Bach per l’etichetta “Movimento Classical”. Docente molto apprezzato è invitato in tutta Italia per master class e corsi di interpretazione; numerosi suoi allievi sono premiati in concorsi nazionali e internazionali. E’ titolare della cattedra di pianoforte principale presso il Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro.

Margherita Capalbo

Margherita Capalbo, brillante pianista cosentina, consegue gli studi pianistici e in didattica della musica presso il Conservatorio di musica di Cosenza dove si diploma con lode sotto la guida del M° Calvelli Antonella per poi proseguire ii suoi studi presso il Conservatoire Royal de Bruxelles, sotto la guida di Evgeny Moguilevsky, Alexander Moguilevsky ed Olga Roumcevich.
Sin da giovanissima ha intrapreso l’attività concertistica sia in veste di solista sia in formazione cameristica, riscuotendo grande apprezzamento di pubblico e critica, esibendosi regolarmente i numerosi Festival e stagioni concertistiche in Italia e in Europa.
Ha ottenuto premi e riconoscimenti in più di quaranta concorsi di Esecuzione Pianistica nazionali ed internazionali.
Alla sua formazione musicale e pianistica in particolare hanno contribuito incontri con pianisti di chiara fama come: Orazio Maione e Boris Slutsky ( International Music Academy 2008), Franco Medori e Boris Petrushansky ( Corsi di perfezionamento “ Musica Reservata” 2006- 2008), Michele Campanella (Master di perfezionamento pianistico “ Centro studi Vitale” presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Accademia musicale Chigiana 2009, dove le viene assegnata una borsa di studio riservata ai migliori allievi dell’accademia), Edith Murano, Michele Marvulli, Annamaria Pennella, Antonio Pompa-Baldi (Master D’Estate Associazione Napolinova 2010), Bruno Canino e Sergio Perticaroli, Boris Bektherev.

Particolarmente significativo per il suo percorso pianistico è stato l’incontro con il pianista Cristiano Burato con il quale ha approfondito lo studio del repertorio pianistico.
Particolarmente attenta alla produzione musicale del Novecento si dedica alla ricerca stilistica del repertorio di tale periodo, al contempo collabora con compositori contemporanei quali Rodolfo Saraco che le ha dedicato il brano pianistico ‘’Stylus’’, composizione risultata vincitrice di prestigiosi premi, e Ivan Nardelli. Dall’incontro con quest’ultimo, flautista oltre che compositore, nasce nel 2022 il duo ‘’Le midi’’ che ha all’attivo già numerosi recital.
Nel 2022 fonda assieme alla flautista Maria Luisa Pagnotta il progetto Schubertiadi Bruzie, del quale è direttrice artistica, che ha lo scopo di promuovere la produzione e la divulgazione musicale.
Particolarmente sensibile al tema della formazione musicale, consegue gli studi in didattica della musica e dal 2015 affianca all’attività artistica quella didattica che la porta a vincere nel 2016 il concorso a cattedra divenendo docente di Pianoforte titolare presso il Liceo Musicale di Cosenza. Attualmente insegna pianoforte principale presso il Conservatorio ‘’Tchaikovsky’’ di Nocera Terinese.

Alberto Nosè

Definito dal New York Times “un artista dalla suprema maestria tecnica, abbagliante e affascinante con il suo suono altamente coltivato”, Alberto Nosè è uno dei pianisti più premiati della sua generazione. Si è distinto nel mondo della musica internazionale all’età di undici anni vincendo il Primo Premio al Concorso Internazionale Jugend für Mozart di Salisburgo. Vincitore in numerosi concorsi fra cui Montecarlo Piano Masters 2015, New York Concert Artists 2012, Paloma O’Shea 2005 di Santander, Long-Thibaud 2004 di Parigi, Maj Lind 2002 di Helsinki, Busoni 1999 di Bolzano, è stato laureato al Concorso Pianistico Internazionale F. Chopin di Varsavia nel 2000 che lo ha portato ad una carriera mondiale come solista e con le maggiori orchestre nelle più rinomate sedi concertistiche come Carnegie Hall di New York, Southbank Centre di Londra, Konzerhaus di Berlino, Théâtre du Châtelet e Salle Pleyel di Parigi, Auditorium di Madrid, Mozarteum di Salisburgo, Suntory Hall di Tokyo, Municipio di Hong Kong, Bellas Artes di Città del Messico, Teatro Colon di Buenos Aires, La Fenice di Venezia, Santa Cecilia a Roma. Membro di giuria in numerosi concorsi pianistici internazionali a Kiev, Tbilisi, New York, Hong Kong, Helsinki, Budapest, Graz, Lubiana, Varsavia, è co-fondatore del Concorso Internazionale Amadeus di Lazise (VR). Il suo album di debutto per Piano Le Magazine con opere di Brahms, Chopin, Liszt e Prokofiev ha vinto diversi premi come CHOC du Monde de la Musique e La Clef di ResMusica.

Il suo CD delle sonate per tastiera di J. Ch. Bach, registrato al pianoforte moderno e pubblicato da Naxos, è stato trasmesso da Radio France, BBC 3, Radio 4 Netherland, Radio New Zealand, ABC Classic FM USA e Australia.

Il suo terzo album con gli Studi Sinfonici di Schumann e Romeo e Giulietta di Prokofiev per Harmonia Mundi ha vinto il Diapason d’Or.

Dal 2019 è fondatore, direttore artistico e produttore di Amadeus Sound Project, un’etichetta discografica indipendente che pubblica tutti i suoi nuovi progetti discografici.

Invitato a tenere corsi di perfezionamento in tutto il mondo, è stato professore ospite per diversi anni al Conservatorio di musica di Ginevra, alla Sibelius Academy di Helsinki, al Mannes College of Music di New York, nonché docente principale presso le Accademie musicali di Danzica e Bydgoszcz.

La sua formazione musicale è iniziata al Conservatorio di Verona ed è proseguita presso l’Accademia Pianistica Internazionale di Imola. La formazione artistica è stata poi arricchita dagli studi musicali con Maurizio Pollini, Murray Perhaia, Andrzej Jasinski, Paul Badura-Skoda, Michael Beroff, Alexander Lonquich, Arie Vardi, Fou Ts’ong, Karl-Heinz Kämmerling.

Attualmente è docente di pianoforte al Conservatorio di Musica di Verona e presso l’Accademia Amadeus di Valeggio sul Mincio.

Elena Ballario

Elena Ballario, biellese, contemporaneamente agli studi pianistici si è dedicata anche allo studio del violino e della composizione. Si è perfezionata con Maria Golia, Malcom Frager e Pier Narciso Masi. Premiata a concorsi pianistici nazionali ed internazionali e vincitrice di borse di studio della Gioventù Musicale Italiana. Pianista collaboratrice di concorsi per strumenti ad arco e di diversi corsi di perfezionamento all’Accademia Perosi di Biella. 

Ha ottenuto l’idoneità ai concorsi ministeriali per titoli ed esami per l’insegnamento di Pianoforte Principale, Pianoforte Complementare, Musica da Camera e Accompagnatore al Pianoforte. Docente di ruolo dal 1995, dal 2007 insegna Pratica Pianistica e Lettura a Prima vista al Conservatorio di Torino. Ha iniziato la carriera concertistica nel 1980 proponendosi al pubblico come solista, solista con orchestra e il suo interesse per la musica da camera gli ha consentito di far parte di numerosi ensemble di varia estrazione e di acquisire un vastissimo repertorio cameristico.

L’attività concertistica l’ha vista interprete in Italia e in Europa in prestigiose sale ospite di importanti stagioni concertistiche. Dal 1988 suona in duo con il violoncellista e consorte Sergio Patria con il quale ha esteso la formazione a trio con Franco Mezzena. Dal 2000 parallelamente al concertismo, ha intrapreso l’attività compositiva dedicandosi dapprima a trascrivere e ad elaborare per vari gruppi strumentali e vocali, brani orchestrali, pianistici e per canto e pianoforte di varie epoche dando vita a programmi monografici dedicati a Rossini, a Verdi, all’operetta, alle favole in musica e alla lirica eseguiti dal Nuovo Insieme Strumentale Italiano del quale è la pianista e con la collaborazione di prestigiosi interpreti. Successivamente alle prime trascrizioni ha prodotto lavori originali per pianoforte solo, violoncello e pianoforte, per trio, per quintetto d’archi e orchestra d’archi. La favola “Pinocchio” commedia Musicale con musiche originali eseguita dall’ensemble con Lorenzo Branchetti “Il Milo Cotogno della Melevisione” quale narratore, oltre alle esecuzioni presso molte rassegne concertistiche in Italia, è stata ospite per tre anni consecutivi della stagione Education presso l’Accademia Nazionale Santa Cecilia di Roma nelle sale Petrassi e Santa Cecilia del Parco della Musica. 

Il CD della favola è distribuito nelle librerie musicali in Italia. Il Nuovo Insieme Strumentale Italiano ha inciso tre CD di suoi lavori originali e trascrizioni. Sue composizioni sono state inserite in repertorio da vari solisti ed ensemble ed eseguite regolarmente in Italia ed all’estero.

Ha realizzato, occupandosi dell’arrangiamento e trascrizione della parte musicale, diversi programmi di musica e poesia e testo e musica, eseguiti in tutta Italia con attori di fama quali Ugo Pagliai, Paola Gassman e Pamela Villoresi. Attiva anche come compositore di testi per la didattica ha pubblicato per la casa editrice Volontè di Milano il metodo di Scale e Arpeggi con Introduzione teorica per i Conservatori di Musica.

Sempre in ambito didattico svolge seminari di Lettura a Prima vista, ambito per il quale ha sviluppato una approfondita metodologia. Pregevole il progetto di rivalutazione del repertorio inedito del compositore piemontese Carlo Rossaro, custodito presso la Biblioteca del Conservatorio di Torino tramite l’esecuzione e l’incisione per la casa discografica Tactus dell’opera cameristica e vocale da camera in catalogo dal 2019. Il doppio Cd è stato brillantemente recensito dalle riviste di settore.

Per per Brilliant Classics con il trio Mezzena/Patria/Ballario, ha realizzato l’incisione discografica dell’integrale dei trii di Ermanno Wolf Ferrari, per Dynamic l’incisione del trio op.50 di P.I. Cjaikowsky e del trio nr.1 di S. Rachmaninov in catalogo dal 2019, per la casa discografica Odradek Records è in catalogo un cd con i Trii op.99 e op.100 di Franz Schubert e un cd con musiche per violino e pianoforte di Franck, Debussy, Schmitt con Franco Mezzena. Nel 2023 Brilliant Classics in catalogo la musica da camera di Albéric Magnard.

Enrico Stellini

Enrico Stellini, livornese, viene avviato allo studio del pianoforte dalla madre. L’ingresso – a soli 13 anni – nella classe di Maria Tipo è determinante per la sua formazione, che si compie interamente sotto la guida della celebre pianista napoletana. A 18 anni si diploma in pianoforte con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore, presso il Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze. In seguito frequenta i Cours de Perfectionnement et Virtuosité tenuti da Maria Tipo presso il Conservatorio Superiore di Ginevra, conseguendo il prestigioso Premier Prix. Si è affermato brillantemente a 15 anni al Concorso M. Clementi di Firenze, meritando di partecipare alla Rassegna Pianistica Vincitori di Concorsi Nazionali presso il Teatro Petruzzelli di Bari e nel 1984 ha vinto il primo premio assoluto al Concorso Nazionale di Osimo, suonando in finale il Primo Concerto di Chopin con l’Orchestra Filarmonica Marchigiana. Premiato anche ai Concorsi di Treviso e Taranto, A.M.A. Calabria, Viotti-Valsesia e Pozzoli di Seregno, ha suonato in questi anni per importanti società di concerti, ottenendo grande successo di pubblico e critica per l’autenticità espressiva e la raffinatezza timbrica delle sue esecuzioni, che privilegiano il repertorio romantico.

Animato da una fervente passione didattica – eredità preziosa della grande scuola pianistica da cui proviene – svolge un’intensa attività d’insegnamento, premiata dal successo di molti allievi nei concorsi pianistici di tutta Italia; titolare della cattedra di pianoforte al Conservatorio “Paganini” di Genova, viene regolarmente invitato a tenere masterclasses per Umbria Classica; nei Corsi di Perfezionamento dell’Accademia di Musica di Pinerolo ha affiancato per molti anni Pietro De Maria, e da quest’anno coordina il corso cui partecipano i più affermati pianisti della scuola di Maria Tipo. Dal 1996 è tra i docenti dei Corsi di Base della Scuola di Musica di Fiesole e collabora al Corso di Perfezionamento di Andrea Lucchesini.

Cosa consiglia ai ragazzi che si stanno perfezionando, oltre allo studio con grande passione e costanza?

Consiglio di avere una mentalità a 360 gradi. Oggi più che mai, è necessario rendersi conto, che la qualità esecutiva è molto alta e alla luce anche del momento che stiamo vivendo, minori le occasioni per suonare. Quindi la cultura è importantissima per poter capire quali strade poter affiancare a quella esecutiva, fino poi a diventare in alcuni casi dominanti. Ho diplomato anni fa due ragazze con la votazione di dieci/dieci e entrambe hanno saputo indirizzare la loro passione su altri percorsi. Oggi una di loro due è direttore artistico della Richmond Orchestra e l’altra è fellowship a Cambridge e grande esperta verdiana.